sabato 25 aprile 2009

Il Cavallo rosso

Ho appena terminato di leggere il romanzo "Il Cavallo rosso" di Eugenio Corti. Non è un libro facilmente rintracciabile in libreria, per un motivo molto semplice: parla male del comunismo.
No, non sono fascista e non sono neanche di destra.
Ecco, l'ho dovuto dire subito. Perché ormai dobbiamo tutti rispondere come ad un riflesso condizionato, indotto ad arte proprio da una certa sinistra: se parli male di loro devi necessariamente aderire all'idea negativa e opposta.
Ed è proprio quello che accade al protagonista del romanzo - uno scrittore di grande talento - che, reduce dalla seconda guerra mondiale e avendo combattuto in Russia, si vede negata la possibilità di pubblicare molte delle proprie opere perché non "conformi" al pensiero dominante dell'Italia del dopoguerra.
Il Cavallo rosso è stato pubblicato all'estero in nove lingue, tra le quali il giapponese, ed Eugenio Corti è stato salutato come il "Tolstoj italiano del Novecento", ma la critica nostrana non gli ha mai riservato lo spazio che avrebbe meritato.
È un libro che parla di guerra, di amicizia e di amori veri con una visione della vita e dei suoi valori assolutamente cristallina. Proprio per questo motivo, per alcuni potrebbe risultare un tantino ostico. Non nel linguaggio, che si mantiene sempre accessibilissimo ma, bisogna ammetterlo con un tantino di nostalgia, forse alla nostra mente e al nostro cuore, che è stato lentamente disabituato ad aspirare al meglio.
Il libro lascia la sensazione, soprattutto a chi non è più giovanissimo (come lo sono io), che è ancora possibile riprendersi quei valori e farli propri e lottare per essi con calmo ardore.
Il libro è pubblicato dalla Casa editrice Ares http://www.ares.mi.it/.

1 commento:

giuseppe ha detto...

ciao marco, navigando navigando guarda un po' chi t'incontro, il vecchio compagno di banco cinquantenne! Condivido le tue osservazioni su "il cavallo rosso", una realtà che ho vissuto direttamente nei ricordi di mio padre, reduce di russia. Mi piacerebbe rivederti ma non ho trovato i tuoi recapiti né il tuo indirizzo e-mail. se ti va scrivimi a gmgiuseppemaggio@gmail.com, un abbraccio giuseppe